Pochi eventi sportivi al mondo possono vantare una storia lunga centocinquanta anni.
Il 2026 segna un traguardo epocale per il calendario ciclistico internazionale: l’anniversario della Milano-Torino, la Classica più antica del mondo.
Era il 1876 quando otto pionieri, veri e propri eroi dello sport primordiale, si sfidarono cavalcando pesanti e rudimentali velocipedi. Una prova di resistenza estrema che vide giungere al traguardo solamente quattro atleti, con Paolo Magretti capace di coprire la distanza in poco più di dieci ore. Oggi, giunta alla sua edizione numero 107, la corsa continua a scrivere la storia.
Il percorso: un viaggio nel cuore del Piemonte
Il tracciato di 174 chilometri è disegnato per esaltare sia le doti atletiche dei corridori sia le eccellenze paesaggistiche del nord Italia. L’ingresso della carovana in territorio piemontese segna tradizionalmente il momento in cui la gara entra nel vivo.
Il passaggio attraverso le iconiche risaie del novarese e del vercellese offre una prima parte di gara caratterizzata da alte velocità e controllo tattico da parte delle 22 squadre al via. L’avvicinamento al capoluogo sabaudo prosegue lungo il corso del fiume Po, attraversando San Mauro Torinese su strade ampie e prevalentemente rettilinee, preludio alla vera e propria battaglia sportiva finale.
La salita di Superga: le emozioni dei campioni
Il circuito finale rappresenta un vero e proprio anfiteatro naturale di fatica e spettacolarità, culminando con la doppia ascesa verso la Basilica di Superga.
I corridori affrontano una prima e durissima scalata, deviando a poche centinaia di metri dalla vetta per lanciarsi in una discesa estremamente tecnica verso Rivodora, per poi aggredire la risalita decisiva con pendenze che superano il 10%. Figure iconiche del ciclismo italiano, come Davide Cassani (che qui trionfò nel 1991), portano questa corsa nel cuore, considerandola un ponte ideale tra i pionieri del 1876 e l’eccellenza atletica odierna.
La sfida per gli amatori: la cronoscalata di Superga
A coronamento delle celebrazioni per i 150 anni della Milano-Torino, nasce un’iniziativa di grande spessore dedicata a chi vive la bicicletta per pura passione. Non solo i grandi campioni dell’élite mondiale, ma anche i cicloamatori avranno l’opportunità di misurarsi con la storia attraverso la Salita Cronometrata Superga, in programma il prossimo 18 marzo.
L’evento rappresenta un tassello importante: un’occasione pensata appositamente per accorciare le distanze tra il professionismo e chi pratica questo sport ogni giorno. Cinquanta ciclisti avranno la possibilità gratuita di vivere in prima persona l’emozione di una sfida contro il tempo, pedalando sulle stesse durissime rampe che delineano l’epilogo della classica più antica del mondo.
Più che una semplice gara, si tratta di un’esperienza dal forte valore simbolico. Permettere agli amatori di testare le proprie gambe e il proprio fiato su un tracciato a numero chiuso, così esigente e carico di gloria, restituisce l’essenza più autentica di questa disciplina: la fatica, la dedizione e il fascino senza tempo di una salita come Superga.