È tornata a Torino la storica Milano-Torino, ieri, 19 marzo, una delle corse più prestigiose e affascinanti del panorama ciclistico nazionale, che ogni anno attira l’attenzione di appassionati e atleti. Il percorso di questa edizione ha seguito, come ogni anno, la rotta che collega le due città, ma con variazioni che rendono ogni edizione unica e differente. Quest’anno, dopo la partenza da Milano Rho, i ciclisti hanno attraversato le colline piemontesi, passando per luoghi ricchi di storia. Quest’ultimi hanno visto il passaggio di numerosi e importanti eventi ciclistici e continueranno ad ospitarli.
Tra i tratti più suggestivi del percorso spiccano il Canavese, le risaie vercellesi e i pittoreschi borghi del Monferrato. I ciclisti hanno attraversato la campagna piemontese, dirigendosi verso San Sebastiano Po e, infine, hanno affrontato la celebre salita di Superga, uno degli iconici traguardi del ciclismo e simbolo indiscusso di Torino.
Il Canavese e il Vercellese sono tratti che ricorrono spesso in altre gare ciclistiche, come la Milano-Sanremo e in diverse edizioni della stessa Milano-Torino. Quest’anno, inoltre, entrambi questi luoghi vedranno il passaggio della Vuelta a España 2025, una delle più importanti corse ciclistiche internazionali. Le salite della zona del Canavese, tra cui quelle che portano alla vetta di Superga, sono caratteristiche di numerose competizioni del calendario piemontese, come la Gran Piemonte, che regolarmente include percorsi simili o il Giro del Piemonte. Anche la Trittico Regione Piemonte, che comprende gare come la Coppa Agostoni e la Coppa Bernocchi, è solita percorrere tratti attraverso questi luoghi, anche se la Milano-Torino si distingue per le sue salite brevi e intense, caratteristiche che non sono comuni in altre gare. Recentemente, i territori del Monferrato sono stati teatro anche della Grande partenza del Tour de France 2024, confermando la sua vocazione ciclistica.
Superga e il ciclismo: un’iconica degna di nota
Superga non è solo un luogo di straordinaria bellezza naturale, ma ha anche un significato storico di grande rilevanza. La Basilica che svetta sulla collina che domina Torino, infatti, è uno dei luoghi simbolo della città. La vista panoramica che offre sulla capitale piemontese e sulle Alpi circostanti è straordinaria e per molti appassionati di ciclismo, la cima è un traguardo da raggiungere non solo per l’impegno fisico richiesto, ma anche per il suo forte valore emotivo e simbolico.
Superga è, infatti, legata a un episodio tragico della storia torinese: il 4 maggio 1949, il volo dell’aviazione italiana che trasportava la squadra di calcio del Grande Torino si schiantò contro la collina di Superga, portando alla morte tutti i membri della squadra. Questo drammatico episodio ha reso Superga un luogo di memoria e di rispetto, non solo per i tifosi di calcio, ma anche per tutti i torinesi e per gli amanti dello sport. La sua storia ha conferito alla salita un’importanza che va oltre l’aspetto sportivo, rendendola uno degli ultimi e più significativi traguardi della Milano-Torino.
La salita rappresenta una vera e propria prova di forza e determinazione per i ciclisti, con un dislivello impegnativo e pendenze che superano il 10% in alcuni punti. Questo tratto di strada è stato cruciale per la gara, poiché offriva un bivio che i corridori hanno affrontato due volte, permettendo agli scalatori di tentare l’allungo decisivo, mentre ai velocisti di lottare per mantenere la posizione. La salita di Superga, in quanto una delle più iconiche del ciclismo italiano, è affrontata regolarmente anche in altre competizioni come le Granfondo e alcune prestigiose gare, come la Settimana Ciclistica Internazionale e alcune edizioni del Giro d’Italia, oltre ad essere stata parte della Grande Partenza del Giro d’Italia 2024.
Una corsa che celebra i percorsi piemontesi
La Milano-Torino 2025 ha celebrato ancora una volta la bellezza del Piemonte, unendo la passione per il ciclismo con la forza dei suoi luoghi storici a inclinazione sportiva, offrendo una gara emozionante e ricca di significato. Le tappe piemontesi, con il loro mix di sfide tecniche e panorami straordinari ancora una volta non sono passate inosservate. In questo modo, la Milano-Torino 2025 si è confermata come un’occasione unica per celebrare l’amore per il ciclismo e il patrimonio del Piemonte, rendendo ogni edizione un’esperienza memorabile per chiunque la segua.