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Tour de France e Giro d’Italia: due storie a confronto fatte da uomini, scalate e passioni

01/07/2024

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Il Tour de France, la corsa ciclistica più prestigiosa al mondo, ha radici che affondano nel lontano 1903, quando Henri Desgrange, per rilanciare le vendite della rivista Auto-Vélo, in carta gialla, decise di organizzare una gara ciclistica che attraversasse l’intera Francia. La prima edizione, svoltasi dal 1 al 19 luglio, fu un evento epico: sei tappe per un totale di 2428 km, con una media di 405 km per frazione, a cui parteciparono 59 ciclisti. Nacque così "La Grande Boucle", per il suo percorso a forma di grande ricciolo che gira attorno al paese fino a giungere a Parigi, un’epopea che avrebbe segnato per sempre la storia del ciclismo.

Pochi anni dopo, nel 1909, dal 13 al 30 maggio, la storia del ciclismo stava per essere nuovamente segnata e prendeva vita il Giro d'Italia, ideato da La Gazzetta dello Sport, rivista edita in carta rosa, in contrasto con il Corriere della Sera e la società Bianchi. La prima edizione della Corsa Rosa prevedeva otto tappe, per un totale di 2448 km, e vide la partecipazione di 127 ciclisti, dei quali solo 49 giunsero al traguardo.

La storia del ciclismo era ai primi passi e la maglia rosa e la maglia gialla prendevano colore: a quei tempi il costo di una bici era 100 lire e un operaio ne guadagnava due al giorno. Erano anni di sacrifici e passione che scaldavano gli animi di coloro che hanno iniziato ad amare questo sport contribuendo a far parte della storia di queste due competizioni, nate in contesti diversi ma con obiettivi simili.

I PIONIERI E I PRIMI EROI

Tra i primi grandi eroi del Giro d'Italia spiccano i campioni come Luigi Ganna, vincitore della prima edizione, Giovanni Gerbi, piemontese noto come "Il Diavolo Rosso e Learco Guerra, il primo a indossare la maglia rosa, simbolo del primato grazie all’intuizione di Armando Cougnet, patron della corsa fino al 1948.

Il Tour de France vede protagonisti leggendari come Ottavio Bottecchia, "Il muratore del Friuli", il primo ciclista italiano a vincere la Grande Boucle nel 1924 e 1925 e Fausto Coppi, "Il Campionissimo", che nel 1949 e nel 1952, fu il primo a conquistare sia il Giro d’Italia, sia il Tour de France, realizzando la leggendaria doppietta.

Tra le storie più emozionanti si trovano quelle di Gino Bartali, vincitore di due Tour de France nel 1938 e nel 1948, noto non solo per le sue imprese sportive ma anche per la sua umanità, in particolare, durante la Seconda Guerra Mondiale. Immortale è la sua rivalità con Coppi, un antagonismo che trascendeva lo sport e abbracciava la sfera politica e sociale, rappresentando due Italie diverse, unite dalla passione per il ciclismo.

A scrivere pagine intramontabili di storia del ciclismo furono anche Gastone Nencini, "Il Leone del Mugello", vinse il Tour nel 1960 senza trionfare in alcuna tappa e Felice Gimondi, "Felicione", che vinse nel 1965, al debutto.

Le montagne del Tour de France, come il Col du Tourmalet, scalato per la prima volta nel 1910, e le grandi salite del Giro d’Italia, hanno messo alla prova i ciclisti più tenaci: Marco Pantani, "Il Pirata", nel 1998, e Vincenzo Nibali, "Lo Squalo", nel 2014, hanno saputo conquistare sia il Giro che il Tour, in un’impresa riservata a pochi eletti.

Fu Jacques Anquetil, il primo a vincere cinque Tour de France tra il 1957 e il 1964 e Bernard Hinault, "Il Tasso", tra il 1978 e il 1985 vinse cinque Tour, tre Giri d’Italia e due Vuelta a España, confermandosi campioni indiscussi, capaci di dominare per anni grazie alla loro strategia e forza.

UNA STORIA INTRAMONTABILE TRA RIVALITÀ E GLORIA

Il Tour de France e il Giro d’Italia, con le loro storie di uomini, scalate e fatiche, rappresentano non solo due delle più grandi competizioni ciclistiche del mondo, ma anche un viaggio attraverso la storia, la cultura e l’umanità. Ogni edizione porta con sé gloria, rivalità, sofferenza e redenzione mescolandosi in affascinanti capitoli della storia dello sport, accomunati dalla passione e dall'impegno di chi ne è stato e continua a esserne protagonista.

 

 

 
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