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La storia della scherma si fa a Torino: Da quattordici anni un grande evento che segna il prestigio mondiale dello sport in Piemonte

15/02/2024

fioretto scherma inalpi

La scherma torna per la quattordicesima volta a Torino e il Piemonte si riconferma punto di riferimento della scherma mondiale. Da venerdì 9 a domenica 11 febbraio la regione ha ospitato, presso l’Arena Inalpi, il Trofeo di fioretto maschile e femminile con le conseguenti qualifiche femminili del Grand Prix FIE, unica tappa italiana ed europea e primo appuntamento del calendario internazionale GRAND PRIX FIE 2024.

L’evento, con il sostegno della Regione Piemonte e della città di Torino, ha accolto circa 450 atleti provenienti da 50 Paesi dei cinque continenti e per l’ottava volta il Grand Prix ha rappresentato una preziosità in una città caratterizzata da una sempre maggiore attenzione allo sport. Le capacità istituzionali, infatti, hanno permesso, grazie all’ingente partecipazione economica e all’importante collaborazione e organizzazione, di ospitare grandi eventi sportivi di notevole calibro. Il Piemonte continua a rappresentare terra fertile per la scherma italiana e grazie alle società che formano talenti, oggi, rappresenta il presente e il futuro di questo sport.

All’apice di un calendario ricco di eventi, la scherma si posiziona tra gli eventi sportivi di maggior rilevanza.

La storia di questo sport, in Piemonte, ha origini antiche e dopo la nascita del Club Scherma Torino nel 1879 e a seguito di una pausa bellica, nel 1954 riprende l’attività nell’attuale e prestigiosa sede di Villa Glicini, al Valentino, culla di centinaia di giovani atleti e di numerosi campioni a livello nazionale e internazionale. Il Club, già insignito dal Coni della Stella d’oro al merito sportivo, ha ricevuto nel 2008 il Collar d’oro, massima e rara onorificenza. Nel corso del tempo l’obiettivo rimane la miglioria dei risultati e il favorire lo sviluppo di un punto di riferimento territoriale e sportivo di uno dei circoli più importanti d’Europa oltre che il più titolato d’Italia.

Il Trofeo Inalpi rappresenta una grande occasione territoriale per la storia dello sport piemontese, dominando a livello mondiale e, rispetto alle gare di COPPA DEL MONDO, ha assunto un’importanza ancora maggiore in quanto è valso come qualificazione olimpica.

Nella giornata di qualifiche della domenica, delle diciotto azzurre in gara, in quattordici hanno conquistato il pass per il tabellone principale riuscendosi a congiungere con le quattro connazionali già nominate di diritto. Le azzurre Martina Favaretto e Arianna Errigo sfiorano il podio ottenendo rispettivamente l’argento e il bronzo, a seguito di un vantaggio della statunitense Lee Kiefer, numero uno del ranking mondiale FIE e oro olimpico, che si aggiudica la definitiva vittoria.

Nel maschile Torino resta amara per gli azzurri e la corsa si ferma con la vittoria del ventiseienne hongkonghese Ka Long Cheung, numero cinque del ranking mondiale e oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Ad aggiudicarsi il bronzo sono lo statunitense numero 8 del mondo, battuto in semifinale da Cheung e il francese numero 7 FIE superato dal ceco Choupenitch.

A caccia di una vittoria che manca dal 2019, il Piemonte ha accolto in pedana 32 atleti italiani e nella giornata clou ha visto in palio le medaglie delle competizioni maschili e femminili, lasciando spazio a tutti, spettatori e atleti, di vivere la propria passione.


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